Gabriella Salini

studio di perizie e consulenze grafologiche

Ti piace o no la tua firma?

Nella firma ci sei tu.
Se ti piaci ti piace anche la firma, se ti accetti la scrivi di getto, altrimenti non sei contento di te stesso, vorresti essere diverso.
Molto altro potresti scoprire perchè la firma è l’autoritratto di chi sei, essendo la scrittura l’immagine più vera e spontanea. E, come la fotografia, riflette l’espressione più naturale quando è scattata senza essere in posa.

Anamnesi grafologica inedita di variazione stilistica formale e di ductus, da Mosca a S. Elena
I segni grafologici sono fedeli biografi dei sentimenti della storia.

Napoleone Buonaparte

Mosca---Settembre-1812

Mosca 21 settembre 1812: Napoleone a Mosca

Forte ascendenza + altri segni = ottimismo utopistico; esaltazione con valutazione irrealistica della realtà.
Russia---Ottobre-1812

Russia 6 ottobre 1812

Forte discendenza + altri segni = pessimismo; profonda tristezza e sentimenti di vendetta e determinazione di rivalsa.
La-Ritirata---Ottobre-1812

23 ottobre 1812: ritirata da Mosca

Aderenza al rigo + altri segni = realismo; consapevolezza della sconfitta; logorante sofferenza e ansia per sentimenti di vendetta e di rabbia.
Atto-di-Rinuncia---Aprile-1814

4 Aprile 1814 – Atto di rinuncia

Forte discendenza + altri segni = pessimismo; rassegnazione dolorosa alla sconfitta.
L'esilio-a-Sant'Elena

S. Elena – Napoleone in Esilio

Forte discendenza + altri segni = pessimismo; soccombenza; ridimensionamento dell’Io.

 Spiegazione della diversa interpretazione dello stesso segno

Le firme illustrate con il medesimo segno hanno tra loro sostanziali differenze grafiche, in virtù che ogni esperienza dolorosa, o felice, ha una realtà unica e irrepetibile a livello emotivo e volitivo.
Nella firma del 6 Ottobre il forte ingrossamento finale testimonia che Napoleone reagisce alla sofferenza della sconfitta, con sentimenti di forte rivalsa e vendetta. E’ ancora il grande generale, Imperatore di Francia mentre in quella dell’Aprile 1814 il tratto sottile e assottigliato testimonia che Napoleone si è arreso, nel suo cuore c’è un’avvilita e umiliante consapevolezza della realtà.
E’ solo un uomo rassegnato al suo destino.
Ultimo atto – Napoleone a Sant’Elena: il gesto molto curvo con piccoli moti rotatori e archi racconta di un uomo che vive il suo destino di prigioniero, ricorrendo a bugie compiacenti e rifugiandosi spesso e con tristezza con il pensiero al passato. Della firma dell’Imperatore è rimasto un tracciato piccolo e oscuro che è proiezione di una forte riduzione dell’Io.
L’ampio volteggio finale non c’è più come l’ambizione e il piacere di parlare e far parlare di se stesso.

 

novembre 17th, 2014 | SCRIVI UN COMMENTO